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grazie a tutti per aver partecipato!
Online le foto della premiazione, e i video vincitori

Che cos'è
25 volte al secondo?

 

È la frequenza con cui passano sullo schermo i fotogrammi di un filmato.

 

Un movimento continuo che fa di tanti istanti diversi un tutt'uno.

 

Lo scopo del concorso è quello di dare spazio a storie e narrazioni che raccontano di un' Italia collettiva in cui, proprio come nei fotogrammi, le cose acquistano un senso quando sono
tenute insieme da tanti singoli.

Chi sono i giudici?

  • Cesare
    Cantù

    Docente di televisione e co-autore de "Il corpo delle donne"

  • Erik
    Gandini

    regista italo-svedese, è l'autore di "Videocracy" e "Surplus"

  • Donatella
    Diamanti

    sceneggiatrice e direttrice artistica di Sipario Toscana

  • Flavia
    Barca

    Direttore dell'Istituto di Economia dei Media, Fondazione Rosselli

  • Daniela
    Mori

    Vicepresidente della Fondazione Il Cuore si Scioglie

  • Claudio
    Vanni

    responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze

Le Regole

 

Il regolamento completo è scaricabile qui ma ti sarà utile sapere che:

 

Possono partecipare
persone, di qualsiasi nazionalità, che abbiano compiuto 18 anni
e non superato i 40 alla data di scadenza del bando.

 

Sono ammesse
opere di fiction, documentari, reportage giornalistici e opere d'animazione realizzate dopo
il 1 gennaio 2011, e della durata massima di 15' (titoli esclusi), in lingua italiana o in lingua
straniera sottotitolata in italiano. Sono ammesse opere realizzate da più autori/autrici.

 

Le sezioni in concorso sono tre
e rappresentano differenti angolature da cui guardare il tema della cooperazione:

 

1. "Il Paese che assomiglia ad una scarpa",

dedicata a chi racconta il Paese e il territorio da vicino, nel suo vivere quotidiano e nel suo procedere verso il futuro. Sarà lo spazio delle storie incentrate sul rapporto tra comunità e contesti di vita con un accento positivo e il più possibile pragmatico.

2. "Utopie concrete",

a cui sono indirizzate tutte le opere che si fanno carico sia di raccontare idee "utopistiche" (intendendo quelle esperienze innovative e riformatrici così avanzate da essere considerate non realizzabili e che pure si sono poste come modelli per il progredire della società) sia di prefigurare, proprio grazie alla potenza della creazione audiovisiva, nuovi scenari umani.

3. "Radici e frutti",

è lo spazio per il racconto del passato inteso non solo e non tanto come ricordo, ma come legame, continuità con il presente. Guardare al passato della cooperazione può essere importante per comprenderne il ruolo fondamentale svolto dall'agire collettivo in certi periodi della storia dell'Italia.

L'iscrizione al concorso è gratuita e avviene con due modalità entrambe obbligatorie:

1. Inviando l'opera a mezzo posta (vedi il regolamento per conoscere tutti i materiali da inserire nel plico);

2. Compilando la scheda d'iscrizione online e caricando il video in concorso sul canale Vimeo dedicato entro la scadenza del bando.

L'iscrizione online e l'upload possono avvenire indifferentemente prima o dopo l'iscrizione via posta.

I Premi

 

La Giuria proclamerà un vincitore per ognuna delle 3 sezioni.

 

A ciascuno di loro sarà assegnato un

premio in denaro di 2.000 euro.

 

Ma non solo.

 

I tre vincitori avranno la possibilità di presentare un ulteriore progetto video sulla base di un soggetto che verrà loro assegnato dalla Fondazione al momento della proclamazione. L'idea che sarà ritenuta più forte e innovativa tra queste, verrà poi finanziata per essere realizzata e quindi per

dare ulteriore spazio di espressione al talento.